Archive for giugno, 2009

Alberghi a bocca asciutta

venerdì, giugno 26th, 2009

Dopo il saldo del solo 50% della prima fattura presentata dagli albergatori alla Protezione Civile, ancora si è in attesa del conguaglio. Ormai gli albergatori sono sul piede di guerra. Nonostante la disponibilità di molti lo Stato sembra essersi dimenticato di loro.

Ma noi siamo abituati a questo: in fondo sappiamo che tutti gli operatori del settore turistico possono attingere fondi da un deposito aurifero ad interessi bassissimi. Questo fondo è infinito quindi non ci saranno problemi in futuro. Inoltre lo Stato avrà sicuramente (eh si… sicuramente) previsto un tasso di interesse sul prezzo della fattura per sanare il ritardo dei pagamenti. In fondo gli aquilano mangiano poco (si parla di mezzo pasto al giorno) ed il costo non è poi così alto. Inoltre il pagamento dell’IVA sulle fatture è posticipato ad avvenuto pagamento.

Chiaramente facciamo ironia. Non tutte le banche sono disposte a sanare i debiti che stanno contraendo gli albergatori. Quegli istituti che concedono prestiti lo fanno secondo i normali tassi di interesse sul mercato. Nel frattempo gli albergatori devono sostenere tutte le spese (cibo, corrente, gas, ecc.) e si trovano sempre più in difficoltà. Assurda la richiesta dell’IVA da parte dello Stato sulle fatture emesse dagli operatori turistici. Non sono previste forme di rimborso sul ritardo dei pagamenti dello Stato. In questo modo la gente comune continua ad arrangiarsi ed a rischieare con il proprio sedere.

Ci sarebbe da vergognarsi di fronte a questi problemi. Aspettiamo con ansia che qualcuno prenda i giusti provvedimenti.

Riciclaggio

sabato, giugno 20th, 2009

L’Aquila dopo il terremoto è la città del centro fantasma ma anche dell’immondizia riciclata. A volte in città l’immondizia spadroneggia e detta regole; e se per anni  ha invaso strade e vicoli  con il suo fetore, gli aquilani sembrano essersi scordati il tempo e la fatica che c’è voluto per disfarsene.

E’ così che dopo qualche anno siamo punto e a capo. In centro è tornata la spazzatura. Allora tutti giù in piazza per visitare un centro distrutto o pericolante ma nessuna rivolta per il nauseabondo odore che ne proviene. E sarà la spazzatura a decidere il futuro del centro storico. E se non basta adesso, la discarica è cambiata ma l’immondizia è sempre la stessa.

Poverà città la nostra: quanto ci siamo illusi di poterla rivedere un giorno nel suo splendore; al massimo la rivedremo immersa nella sua immondizia.

Bravi concittadini: le X vanno sempre dove si merita.

Sempre in ritardo

martedì, giugno 16th, 2009

Non riusciamo mai a capire perché la stampa arriva sempre in ritardo sulle notizie importanti che riguardano l’economia: l’economia popolare; quella della spesa di ogni giorno, delle bollette, delle tasse e delle imposte; e chi più ne ha più ne metta. Devono passare almeno dai tre ai sei mesi prima che anche loro sentano le imprecazioni giungere dalle case degli italiani che oramai non sanno più come arrivare a fine mese.

Anche oggi leggo che le polize auto sono aumentate del 160% in 15 anni: solo adesso se ne accorgono? E sul perché stanno aumentando a dismisura nessuno ci ha spiegato perché. E ancora nessuno nota che il prezzo del greggio, pur attestandosi in questi giorni sui 70$ al barile, vede un prezzo della benzina decollare a piacere? A forza di prendere il volo, quando il singolo barile costerà 100 dollari, ci ritroveremo ben oltre il vecchio prezzo massimo.

Solo ora ci accorgiamo che i nostri stipendi sono davvero poveri se paragonati alle grosse nazioni dell’Unione Europea: ormai anche la Grecia e la Spagna (nulla contro di loro, se non i nostri complimenti) che abbiamo preso sempre per straccioni, oggi possono vantare una economia più florida e stipendi più dignitosi.

Comunque restiamo a guardare con la speranza che un giorno qualcuno si degni di spiegarci perché.

Grazie fossacesiani

mercoledì, giugno 10th, 2009

6 aprile 2009. Ore 3.32. La terra trema… il cuore trema, batte all’impazzata. Finita la scossa, che sembra interminabile, corriamo tutti giù. In un attimo i cortili dei condomini, le strade, le piazze principali della città sono pieni di gente. Gli sguardi, colmi di un’incontrollabile paura, si cercano per trovare conforto, si incontrano. Il trauma è incancellabile.
Troviamo rifugio sulla costa. Alcuni di noi approdano a Fossacesia, ospiti dell’Hotel Giardino. Mentre entriamo ci guardiamo con i visi sconvolti che portano i segni del trauma subito e ci diciamo: “anche voi sfollati?”. Il proprietario dell’albergo, Mario e la sua famiglia (Ida, Fabio, Milva, Regina, Daniela, Emiliano) ci accolgono in quello che dopo un po’ ci sembra un paradiso. Dopo qualche ora arrivano all’albergo tante persone di Fossacesia che ci vengono a portare conforto: il sindaco, il parroco, assistenti sociali, ragazzi e ragazze, tutti pronti a dare il loro appoggio solidale ed il loro affetto. “È tutto l’Abruzzo che soffre con voi” ci dicono.
E grazie al grande cuore dei fossacesiani, piano piano, con il passare dei giorni, i nostri volti, prima tirati, si distendono in sorrisi rasserenati. Oggi siamo tornati, almeno in parte, alla normalità e tutto questo lo dobbiamo a Fossacesia ed ai suoi abitanti. Ci sembra pertanto molto doveroso rivolgere un sentito ringraziamento a tutti.
Ringraziamo il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio che ha dato incarico ai servizi sociali, a tutta l’amministrazione ed al personale del Comune di darci la necessaria assistenza, nonché tutte le istituzioni, per quanto di loro competenza.
Ringraziamo il parroco Don Antonio e tutta la comunità parrocchiale che ci hanno dato conforto spirituale e che ci hanno assistito anche per le più elementari necessità materiali.
Ringraziamo tutte le strutture sanitarie locali ed i medici che con grande pazienza e disponibilità ci hanno prestato quotidianamente assistenza.
Ringraziamo l’Istituto Comprensivo di Fossacesia nelle persone del dirigente e del personale tutto, nonché gli alunni, per aver accolto con calore i nostri docenti e studenti.
Ringraziamo tutti i cittadini di Fossacesia che, con la loro presenza, il loro aiuto e la loro grande simpatia, ci hanno restituito la speranza.
Ma soprattutto un pensiero particolare e affettuoso va alla famiglia Giardino e al personale tutto dell’omonimo albergo, per averci ospitato senza far mai mancare  nulla, facendoci sentire in famiglia, circondati da calore, amicizia e simpatia.
Vi porteremo tutti sempre nei nostri cuori per averci regalato, in questa drammatica esperienza, tanti momenti di serenità.

Grazie Fossacesiani!

Gli aquilani ospiti del “Hotel Giardino” di Fossacesia.

Il tagliaerba delle 6

martedì, giugno 9th, 2009
Il tagliaerba delle 06.00

Il tagliaerba delle 06.00

A contribuire al disagio della povera gente ospite presso il campo del Boschetto di Pile ci si mette anche un allegro tagliaerba a motore che di prima mattina (le 6) si prodiga a svolgere il suo lavoro all’interno degli ex capannoni della Siemens in prossimità delle tende. E bene si! L’erba si taglia la mattina; non sia mai in serata oppure verso le 7, per consentire qualche ora in più di riposo a qualche stanco lavoratore che già deve sorbirsi il disagio della tenda. Il bello, è che anche il 112 sembra insensibile a questo piccolo disagio (che si aggiunge ad altri e più gravi): ci dicono che non possono fare nulla per un tagliaerba mattutino in una proprietà privata e se vogliamo: “…sporgete denuncia. Vuole?” (è troppo difficile segnalarlo all’azienda?).

Un invito: da domani tutti a tagliare l’erba, con una falciatrice a motore, a fianco dei campi (in proprietà privata!); inizio alle 6 di mattina o qualche minuto prima!

Ah… dimenticavo: alle 07.40 circa la sveglia al campo viene data dalla sirena dell’allarme che scatta tutte le mattine alla ditta Gizzi Costruzioni (a fianco della tendopoli). :-)