ottobre 19th, 2009
Quando paesi come la Finlandia guardano ai 100 megabit per tutti, dalla voce del nostro governo si spera in un ‘Conto di avere due mega di banda larga per tutti a partire dal 2010′. Questo quanto promesso dal ministro della Pubblica Amministrazione Brunetta. Poco conta il paragone con i paesi nordici che da anni hanno ben altro modo di pensare ed investire su internet. Sarebbe il caso ripensare le scelte del nostro paese dove per installare una ADSL 7Mega business ci vogliono più di 30 giorni e spesso con attenuazioni di linea (e quindi di velocità) che poco si avvicinano a quelle pubblicizzate. Speriamo in un futuro migliore in cui ci si avvalga di competenze e servizi migliori.
La nostra proposta? Una società indipendente a partecipazione maggioritaria dello stato che si occupi di rinnovare le infrastrutture della rete, faccia maggiori investimenti e aumenti il numero di centrali.
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settembre 28th, 2009
“Dal giorno della registrazione dell´ordine da parte di Telecom Italia e a condizione che sia già attiva la linea telefonica RTG, il tempo massimo di attivazione della sola linea del Servizio Alice Business è di 30 (trenta) giorni solari. Nel caso di attivazione del Servizio nei profili con modem e CD autoinstallante o con l´intervento del tecnico presso il domicilio del Richiedente per l´installazione, il tempo massimo di attivazione è di 50 (cinquanta) giorni solari. Nel caso di attivazione dell´Opzione Alice Business CAM (inclusa connettività ADSL), il tempo massimo di attivazione è di 70 (settanta) giorni solari. Nel caso in cui sia attiva una linea telefonica ISDN i suddetti tempi sono aumentati di 10 (dieci) giorni solari. Se non è attiva una linea telefonica RTG o ISDN il tempo massimo di attivazione del Servizio è calcolato a partire dal primo giorno solare successivo a quello di attivazione della linea telefonica RTG o ISDN. Se contestualmente al Servizio il Richiedente chiede il trasloco della linea telefonica RTG o ISDN, il tempo massimo di attivazione del Servizio è calcolato a partire dal primo giorno solare successivo a quello di effettuazione del trasloco della linea telefonica RTG o ISDN. Qualora il mancato rispetto dei tempi di attivazione del Servizio sia imputabile a Telecom Italia, quest´ultima corrisponderà, su richiesta del Richiedente, un indennizzo pari a 5 (cinque) euro per ogni giorno lavorativo di ritardo per il Servizio con connettività flat/semiflat fino ad un massimo di 100 (cento) euro; e un indennizzo pari a 2 (due) euro per ogni giorno lavorativo di ritardo per il Servizio con connettività a consumo fino ad un massimo di 40 (quaranta) euro. Tale importo verrà accreditato sul primo Conto Telecom Italia utile.”
Questa è l’Italia…
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settembre 3rd, 2009
Internet mobile in Italia rimarrà forse un miraggio visto che le compagnie telefoniche per paura che i clienti risparmino troppo (VoIP, messaggeria istantanea, chat, ecc.) ne limitano fortemente l’utilizzo oppure ne bloccano le normali funzionalità. Restiamo a guardare ma dubito fortemente su una possibile apertura tecnologica in questo senso. Come al solito l’Italia resta indietro.
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luglio 12th, 2009
Per anni la nostra città è vissuto in un limbo: ingnorata dai media, dalle istituzioni, dal popolo italiano. Siamo cresciuti in una conca isolata dal mondo, immersi in una economia che ha stentato a decollare e che da anni è in continuo declino. E’ mancato nel nostro (speriamo non ex) capoluogo di regione la capacità politico ed economica di farci valere nel contesto regionele e nazionale. Per anni la nostra città è stata governata da quattro politici e cinque commercianti che hanno deciso il futuro di tutti. Quello che mancava a L’Aquila per sancirne il suo totale declino era un terremoto: che sfortunatamente è arrivato.
(to be continued)
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luglio 7th, 2009
La stampa italiana si risveglia dalla penneca: per giorni non sono stati pubblicati dagli organi di stampa i terremoti di piccola entità che da tre messi squotono il territorio aquilano. Adesso che i riflettori sono puntati nuovamente sull’aquilano in vista del prossimo G8, ci si accorge che la terra ha ripreso a tremare: peccato, per lor signori giornalisti, che il sisma non si è mai fermato! La terra a L’Aquila è in continuo movimento anche quando i vostri occhi e le vostre orecchie erano puntati altrove. Quindi, per noi, nessuna preoccupazione in più rispetto a qualche giorno fa in vista dell’arrivo delle delegazioni straniere.
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giugno 26th, 2009
Dopo il saldo del solo 50% della prima fattura presentata dagli albergatori alla Protezione Civile, ancora si è in attesa del conguaglio. Ormai gli albergatori sono sul piede di guerra. Nonostante la disponibilità di molti lo Stato sembra essersi dimenticato di loro.
Ma noi siamo abituati a questo: in fondo sappiamo che tutti gli operatori del settore turistico possono attingere fondi da un deposito aurifero ad interessi bassissimi. Questo fondo è infinito quindi non ci saranno problemi in futuro. Inoltre lo Stato avrà sicuramente (eh si… sicuramente) previsto un tasso di interesse sul prezzo della fattura per sanare il ritardo dei pagamenti. In fondo gli aquilano mangiano poco (si parla di mezzo pasto al giorno) ed il costo non è poi così alto. Inoltre il pagamento dell’IVA sulle fatture è posticipato ad avvenuto pagamento.
Chiaramente facciamo ironia. Non tutte le banche sono disposte a sanare i debiti che stanno contraendo gli albergatori. Quegli istituti che concedono prestiti lo fanno secondo i normali tassi di interesse sul mercato. Nel frattempo gli albergatori devono sostenere tutte le spese (cibo, corrente, gas, ecc.) e si trovano sempre più in difficoltà. Assurda la richiesta dell’IVA da parte dello Stato sulle fatture emesse dagli operatori turistici. Non sono previste forme di rimborso sul ritardo dei pagamenti dello Stato. In questo modo la gente comune continua ad arrangiarsi ed a rischieare con il proprio sedere.
Ci sarebbe da vergognarsi di fronte a questi problemi. Aspettiamo con ansia che qualcuno prenda i giusti provvedimenti.
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giugno 20th, 2009
L’Aquila dopo il terremoto è la città del centro fantasma ma anche dell’immondizia riciclata. A volte in città l’immondizia spadroneggia e detta regole; e se per anni ha invaso strade e vicoli con il suo fetore, gli aquilani sembrano essersi scordati il tempo e la fatica che c’è voluto per disfarsene.
E’ così che dopo qualche anno siamo punto e a capo. In centro è tornata la spazzatura. Allora tutti giù in piazza per visitare un centro distrutto o pericolante ma nessuna rivolta per il nauseabondo odore che ne proviene. E sarà la spazzatura a decidere il futuro del centro storico. E se non basta adesso, la discarica è cambiata ma l’immondizia è sempre la stessa.
Poverà città la nostra: quanto ci siamo illusi di poterla rivedere un giorno nel suo splendore; al massimo la rivedremo immersa nella sua immondizia.
Bravi concittadini: le X vanno sempre dove si merita.
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giugno 16th, 2009
Non riusciamo mai a capire perché la stampa arriva sempre in ritardo sulle notizie importanti che riguardano l’economia: l’economia popolare; quella della spesa di ogni giorno, delle bollette, delle tasse e delle imposte; e chi più ne ha più ne metta. Devono passare almeno dai tre ai sei mesi prima che anche loro sentano le imprecazioni giungere dalle case degli italiani che oramai non sanno più come arrivare a fine mese.
Anche oggi leggo che le polize auto sono aumentate del 160% in 15 anni: solo adesso se ne accorgono? E sul perché stanno aumentando a dismisura nessuno ci ha spiegato perché. E ancora nessuno nota che il prezzo del greggio, pur attestandosi in questi giorni sui 70$ al barile, vede un prezzo della benzina decollare a piacere? A forza di prendere il volo, quando il singolo barile costerà 100 dollari, ci ritroveremo ben oltre il vecchio prezzo massimo.
Solo ora ci accorgiamo che i nostri stipendi sono davvero poveri se paragonati alle grosse nazioni dell’Unione Europea: ormai anche la Grecia e la Spagna (nulla contro di loro, se non i nostri complimenti) che abbiamo preso sempre per straccioni, oggi possono vantare una economia più florida e stipendi più dignitosi.
Comunque restiamo a guardare con la speranza che un giorno qualcuno si degni di spiegarci perché.
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giugno 10th, 2009
6 aprile 2009. Ore 3.32. La terra trema… il cuore trema, batte all’impazzata. Finita la scossa, che sembra interminabile, corriamo tutti giù. In un attimo i cortili dei condomini, le strade, le piazze principali della città sono pieni di gente. Gli sguardi, colmi di un’incontrollabile paura, si cercano per trovare conforto, si incontrano. Il trauma è incancellabile.
Troviamo rifugio sulla costa. Alcuni di noi approdano a Fossacesia, ospiti dell’Hotel Giardino. Mentre entriamo ci guardiamo con i visi sconvolti che portano i segni del trauma subito e ci diciamo: “anche voi sfollati?”. Il proprietario dell’albergo, Mario e la sua famiglia (Ida, Fabio, Milva, Regina, Daniela, Emiliano) ci accolgono in quello che dopo un po’ ci sembra un paradiso. Dopo qualche ora arrivano all’albergo tante persone di Fossacesia che ci vengono a portare conforto: il sindaco, il parroco, assistenti sociali, ragazzi e ragazze, tutti pronti a dare il loro appoggio solidale ed il loro affetto. “È tutto l’Abruzzo che soffre con voi” ci dicono.
E grazie al grande cuore dei fossacesiani, piano piano, con il passare dei giorni, i nostri volti, prima tirati, si distendono in sorrisi rasserenati. Oggi siamo tornati, almeno in parte, alla normalità e tutto questo lo dobbiamo a Fossacesia ed ai suoi abitanti. Ci sembra pertanto molto doveroso rivolgere un sentito ringraziamento a tutti.
Ringraziamo il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio che ha dato incarico ai servizi sociali, a tutta l’amministrazione ed al personale del Comune di darci la necessaria assistenza, nonché tutte le istituzioni, per quanto di loro competenza.
Ringraziamo il parroco Don Antonio e tutta la comunità parrocchiale che ci hanno dato conforto spirituale e che ci hanno assistito anche per le più elementari necessità materiali.
Ringraziamo tutte le strutture sanitarie locali ed i medici che con grande pazienza e disponibilità ci hanno prestato quotidianamente assistenza.
Ringraziamo l’Istituto Comprensivo di Fossacesia nelle persone del dirigente e del personale tutto, nonché gli alunni, per aver accolto con calore i nostri docenti e studenti.
Ringraziamo tutti i cittadini di Fossacesia che, con la loro presenza, il loro aiuto e la loro grande simpatia, ci hanno restituito la speranza.
Ma soprattutto un pensiero particolare e affettuoso va alla famiglia Giardino e al personale tutto dell’omonimo albergo, per averci ospitato senza far mai mancare nulla, facendoci sentire in famiglia, circondati da calore, amicizia e simpatia.
Vi porteremo tutti sempre nei nostri cuori per averci regalato, in questa drammatica esperienza, tanti momenti di serenità.
Grazie Fossacesiani!
Gli aquilani ospiti del “Hotel Giardino” di Fossacesia.
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giugno 9th, 2009

Il tagliaerba delle 06.00
A contribuire al disagio della povera gente ospite presso il campo del Boschetto di Pile ci si mette anche un allegro tagliaerba a motore che di prima mattina (le 6) si prodiga a svolgere il suo lavoro all’interno degli ex capannoni della Siemens in prossimità delle tende. E bene si! L’erba si taglia la mattina; non sia mai in serata oppure verso le 7, per consentire qualche ora in più di riposo a qualche stanco lavoratore che già deve sorbirsi il disagio della tenda. Il bello, è che anche il 112 sembra insensibile a questo piccolo disagio (che si aggiunge ad altri e più gravi): ci dicono che non possono fare nulla per un tagliaerba mattutino in una proprietà privata e se vogliamo: “…sporgete denuncia. Vuole?” (è troppo difficile segnalarlo all’azienda?).
Un invito: da domani tutti a tagliare l’erba, con una falciatrice a motore, a fianco dei campi (in proprietà privata!); inizio alle 6 di mattina o qualche minuto prima!
Ah… dimenticavo: alle 07.40 circa la sveglia al campo viene data dalla sirena dell’allarme che scatta tutte le mattine alla ditta Gizzi Costruzioni (a fianco della tendopoli).
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