Sempre in ritardo

Non riusciamo mai a capire perché la stampa arriva sempre in ritardo sulle notizie importanti che riguardano l’economia: l’economia popolare; quella della spesa di ogni giorno, delle bollette, delle tasse e delle imposte; e chi più ne ha più ne metta. Devono passare almeno dai tre ai sei mesi prima che anche loro sentano le imprecazioni giungere dalle case degli italiani che oramai non sanno più come arrivare a fine mese.

Anche oggi leggo che le polize auto sono aumentate del 160% in 15 anni: solo adesso se ne accorgono? E sul perché stanno aumentando a dismisura nessuno ci ha spiegato perché. E ancora nessuno nota che il prezzo del greggio, pur attestandosi in questi giorni sui 70$ al barile, vede un prezzo della benzina decollare a piacere? A forza di prendere il volo, quando il singolo barile costerà 100 dollari, ci ritroveremo ben oltre il vecchio prezzo massimo.

Solo ora ci accorgiamo che i nostri stipendi sono davvero poveri se paragonati alle grosse nazioni dell’Unione Europea: ormai anche la Grecia e la Spagna (nulla contro di loro, se non i nostri complimenti) che abbiamo preso sempre per straccioni, oggi possono vantare una economia più florida e stipendi più dignitosi.

Comunque restiamo a guardare con la speranza che un giorno qualcuno si degni di spiegarci perché.

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