Alberghi a bocca asciutta

Dopo il saldo del solo 50% della prima fattura presentata dagli albergatori alla Protezione Civile, ancora si è in attesa del conguaglio. Ormai gli albergatori sono sul piede di guerra. Nonostante la disponibilità di molti lo Stato sembra essersi dimenticato di loro.

Ma noi siamo abituati a questo: in fondo sappiamo che tutti gli operatori del settore turistico possono attingere fondi da un deposito aurifero ad interessi bassissimi. Questo fondo è infinito quindi non ci saranno problemi in futuro. Inoltre lo Stato avrà sicuramente (eh si… sicuramente) previsto un tasso di interesse sul prezzo della fattura per sanare il ritardo dei pagamenti. In fondo gli aquilano mangiano poco (si parla di mezzo pasto al giorno) ed il costo non è poi così alto. Inoltre il pagamento dell’IVA sulle fatture è posticipato ad avvenuto pagamento.

Chiaramente facciamo ironia. Non tutte le banche sono disposte a sanare i debiti che stanno contraendo gli albergatori. Quegli istituti che concedono prestiti lo fanno secondo i normali tassi di interesse sul mercato. Nel frattempo gli albergatori devono sostenere tutte le spese (cibo, corrente, gas, ecc.) e si trovano sempre più in difficoltà. Assurda la richiesta dell’IVA da parte dello Stato sulle fatture emesse dagli operatori turistici. Non sono previste forme di rimborso sul ritardo dei pagamenti dello Stato. In questo modo la gente comune continua ad arrangiarsi ed a rischieare con il proprio sedere.

Ci sarebbe da vergognarsi di fronte a questi problemi. Aspettiamo con ansia che qualcuno prenda i giusti provvedimenti.

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